Cos’è Archè?

Se siete su questa pagina avete compreso che sicuramente c’entro qualcosa io e che si parla di psicologia.
Nello specifico “Archè” è il nome che abbiamo inciso sulla vetrata (arco) dello studio di psicologia e psicoterapia, che gestiamo io e la dottoressa Maria Chiara Valacchi (poi ve la presento).
Lo studio prevede una sala d’attesa, un bagno, e due stanze: una per me, una per Maria Chiara.
E’ situato in Via Ozeri 26 a Tolentino, in pieno centro storico.
Lo abbiamo inaugurato il 4 Maggio del 2025.
Non siamo associati o che, è solo un nome, una parola con cui abbiamo voluto individuare nostro “figlio”.

Perchè Archè?

La scelta del nome non è stata razionale ma è arrivata proprio come arrivano i sogni, i pensieri, gli dèi, le parole.
Abbiamo scelto, o meglio ci ha scelto, la parola “archè”, che deriva dal greco ἀρχή che significa appunto principio, origine. Per gli antichi greci era la forza da cui è scaturito il mondo, lo domina, da cui tutto viene e tutto torna.
Archè rappresenta quindi l’inizio e dà inizio. La psicologia del profondo vede ciò come l’origine del mondo, del macrocosmo ma anche del microcosmo, della psicologia individuale e di quella collettiva.
Dico ciò perché il nostro studio rappresenta sia l’inizio dello studio stesso, della nostra attività di psicologia e psicoterapia in maniera indipendente, ma è anche appunto l’inizio delle mura di questo studio che precedentemente non era studio ma era comunque, esisteva a prescindere da noi. Infatti questo locale, certificato anche da guide turistiche e dal cartello/segnale turistico appeso sopra l’ingresso, è una casa medievale del 1400 circa. Una delle prime, se non la prima vera e propria abitazione e costruzione della città di Tolentino.
E’ quindi anche l’inizio e l’origine della nostra bellissima città, e ne andiamo molto fieri.
Oltre alle risonanze etimologiche ci sono anche le assonanze e i giochi di parole, da noi tanto amati.
Archè infatti richiama anche il nome degli archi, due, che disegnano l’ingresso del nostro studio (vedi foto sotto).
Abbiamo anche ideato e graficamente rappresentato un logo, un’immagine (sapete quanto sono importanti per me le immagini, anche nel senso hillmaniano). Questa immagine sono appunto due archi che si toccano, si incrociano.
Anche qui abbiamo giocato sulle parole e sui nomi: Archè con davanti due archi che segnano una “m” diventa “marchè”, che rimanda alle nostra regione, le Marche. Inoltre la “m” è l’iniziale (a proposito di archè) del mio nome e di Maria Chiara.
Forse potrebbe sembrare insensato, futile, invece per noi è centrale. Dare un nome alle cose, giocare con le parole, creare, ideare, raccontare, sapere, conoscere, rappresentare, immaginare, disegnare, relazionare, collegare, rilegare, sono tutte funzioni totalmente connesse alla psiche, alla psicologia, all’anima.

Chi siamo

All’interno dello studio siamo io e la collega Maria Chiara Valacchi.
Chi sono io, anche se è la domanda più profonda dell’esistenza e quindi sto parlando solo a livello professionale, è scritto tutto nel mio sito, non c’è bisogno di aggiungere altro qui.
La dottoressa Valacchi invece è psicologa (presso l’Università degli studi di Perugia) e psicoterapeuta Sistemico-Relazionale. Ha avuto diverse esperienze in diversi settori. Attualmente è anche una psicologa esperta ex art. 80 presso la Casa Circondariale di Ascoli Piceno.
Ci siamo incontrati per caso attraverso un progetto di amici in comune nel 2023, e abbiamo voluto iniziare questa attività insieme nella città dove viviamo.

Cosa facciamo

In uno studio di psicologia e psicoterapia si fa naturalmente ciò che l’Ordine degli psicologi permette.
Entrambi infatti facciamo sedute individuali, di coppia, familiari, consulenze psicologiche, terapie vere e proprie, percorsi psicologici, supporto. Insomma, facciamo tutto ciò che è permesso dall’albo, dal codice deontologico della nostra professione, ognuno con la sua formazione.
E’ molto stimolante fermarsi ogni tanto tra noi a fare una sorta di “intervisione”, dove (coi limiti della privacy naturalmente) ci scambiamo pareri professionali sul percorso nei nostri clienti. Cerchiamo di prendere l’uno dall’altro, tecniche professionali che possano servire per uno scambio. E’ molto importante nella psicologia, credo, non avere punti fissi, non avere convinzioni rigide ma essere sempre aperti a più punti di vista, così che possa aiutare la lettura psichica dei racconti che sentiamo dentro le nostre stanze.
Abbiamo una grande sala d’attesa che utilizziamo anche per incontri connessi alla psicologia, di divulgazione, conoscenza, formazione. Abbiamo infatti organizzato a giugno 3 incontri aperti a tutti e gratuiti sul tema delle famiglie, sulla riorganizzazione del gruppo familiare con le ferie, le vacanze estive dei figli.
Inoltre abbiamo creato il format “Il Mercoledì con l’ospite”. Un ciclo di incontri bisettimanali (più o meno) da Settembre 2025 a Giugno 2026, dove ogni mercoledì verrà un ospite, amico, collega, professionista con una tematica connessa a una specifica area (diversa per ogni mese) a cui noi ci relazioneremo con i nostri punti di vista provando a dare più prospettive allo stesso tema. Il tutto è visto come il dare una possibilità di dialogo aperto ai cittadini su argomenti che possano risultare interessanti e attuali. Siamo partiti dalla prospettiva hillmaniana di leggere gli eventi in chiave psicologica e non leggere (libri) solo di psicologia. La psiche è una prospettiva e come tale va osservata in trasparenza, controluce. Dalla fisioterapia alla medicina, dall’astrologia alla criminologia. Se si guarda bene c’è sempre la psiche, l’anima dietro che parla psicologicamente di sé.
Abbiamo scelto il mercoledì perché è il giorno di “Mercurio”, il Dio della parola, della comunicazione, della mediazione. E’ il nostro Dio, quello della psicologia. Solo la psicologia può farsi da tramite, da messaggero dell’anima, attraverso tutte le prospettive che rappresenta: sia essa scienza, filosofia o che sia. Con questi incontri proviamo a invertire la rotta, incontrarci per incontrarci. Incontrarci, anche scontrarci con le diverse prospettive ma comprendere come alla fine stiamo tutti guardando lo stesso oggetto: l’essere umano, quindi noi stessi.
Oltre che psicologi siamo cittadini della nostra Tolentino, quindi abbiamo deciso di continuare anche che dopo gli incontri del mercoledì (che iniziano tutti alle ore 19,30) ad incontrarci anche per vivere e far vivere le attività di ristorazione del centro storico di Tolentino, colpito dal sisma del 2016 e ora in piena ricostruzione. Un centro che ha bisogno di una mano per poter riprendere al meglio e con lo splendore che ha sempre avuto. Ogni incontro quindi è succeduta da una cena in un locale del centro storico di Tolentino.

Archè è tutto questo. Ed è ancora in costruzione, in evoluzione.

Foto studio